Nutrizione nel paziente oncologico

L’alimentazione nella prevenzione delle patologie neoplastiche e nella gestione del paziente neoplastico.

Per molti anni l’alimentazione ha rivestito un ruolo di primo piano nella gestione e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari e nel diabete e poca importanza si è data al ruolo che essa svolge nella patologia neoplastica.

Bisogna attendere gli anni 70 per iniziare ad osservare una discreta, seppur scarna, produzione scientifica in merito. 

Nel panorama scientifico internazionale si è andata sempre più affermando la consapevolezza dell’importanza della dieta nella prevenzione e nella gestione delle patologie neoplastiche.

Il cancro è una patologia multifattoriale, dipendente da cause genetiche, ereditarie e non, e da fattori ambientali.

Il ridotto consumo di carni processate, associato a grandi quantità di vegetali e di pesce esercita una potente azione di riduzione dell’assunzione di carcinogeni ambientali, contestualmente ad un’ abbondante immissione di sostanze antiossidanti che coadiuvano i processi preposti all’omeostasi cellulare.

Parallelamente è stato osservato che occorre ridurre drasticamente il consumo di carboidrati raffinati e di alimenti lattiero-caseari poiché particolarmente efficaci nel costituire, rispettivamente, la principale fonte energetica delle cellule tumorali e potenti stimolatori ormonali per l’accrescimento delle stesse.

Quando la patologia neoplastica si è già manifestata, lo studio di una dieta opportuna risulta ancor più importante.

Le terapie farmacologiche, radiologiche e chirurgiche possono essere supportate ed incrementate nella loro efficacia mediante un’opportuna strategia nutrizionale che preveda la progettazione di tempistiche diverse di assunzione dei cibi, basate sulle modalità di esecuzione delle terapie.

L’apporto di giuste quantità di grassi e proteine e l’introduzione di carboidrati integrali rappresenta una strategia di base che consente di ottenere buoni risultati. Ovviamente, la stesura di una dieta appropriata deve tener conto dello stato nutrizionale, della composizione corporea e della terapia seguita dal singolo paziente, oltre che dalla tipologia tumorale e dalla stadiazione della neoplasia stessa.

Si può concludere dicendo che, analogamente ad altre patologie, le neoplasie richiedono un approccio multidisciplinare che preveda l’associazione di terapie mediche ad azione strettamente terapeutiche, con trattamenti integrati che coadiuvino le terapie estesse e migliorino la qualità di vita del paziente.

 E' possibile chiedere una “consulenza nutrizionale" alla Dott.ssa Cito inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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